MARO' LIBERI
Mentre i nostri politici sono sulle loro comode poltrone, coccolati da escort e strafatti di stupefacenti pagati dal sudore dei cittadini onesti come noi, i nostri poveri marò(Latorre e Girone) sono prigionieri di un paese sottosviluppato, quale l'India, dove ancora esiste la suddivisione della popolazione in rigidissime caste e sussiste in gran parte del territorio l'analfabetismo. I militari, accusati di aver sparato lo scorso 15 febbraio da bordo di una petroliera uccidendo due pescatori indiani, erano sotto la custodia della polizia indiana da 14 giorni, ma ieri il giudice ha deciso il loro trasferimento in prigione, dove dovranno rimanere due settimane. Notizia che arriva proprio mentre mancava poco alla conclusione della perizia balistica sulle armi dei due marò e che avrebbe dovuto determinare se queste potessero essere state usate per uccidere i due poveri pescatori Indiani.Il problema però, si è venuto ha scoprire, che è di natura politica: la morte dei due innocenti è stata strumentalizzata dall' opposizione, che accusa il partito del potere Indiano di essere troppo transigente nei confronti dei nostri marò, a causa delle origini del loro Leader politico. Il partito della Gandhi dovrà mostrare un grande senso civile e far tornare i militari nella loro amata penisola. Non è giusto che per un capriccio di questo pese retrograda e incivile debbano rischiare la vita due poveri innocenti.
CicatriceDelNord
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